C’è un Sant’Agapito che sa soffrire, stringere i denti e andare oltre gli ostacoli. È quello visto sul campo del Volturnia, dove la squadra di mister Patriarca conquista tre punti pesantissimi al termine di una battaglia vera, fatta di corsa, sacrificio e carattere. Una vittoria maturata nonostante una gara nervosa, segnata da due espulsioni per parte, che non ha però scalfito l’identità degli ospiti.
Il match si accende subito sui binari dell’agonismo. Ritmi alti, contrasti duri, poche concessioni. In un contesto così acceso, il Sant’Agapito dimostra di avere qualcosa in più: compattezza, spirito di sacrificio e quella fame tipica delle squadre che sanno dove vogliono arrivare. Anche in inferiorità numerica, la squadra non si disunisce, resta corta, combatte su ogni pallone e porta a casa una vittoria che vale molto più dei semplici tre punti.
A fine gara, la soddisfazione di mister Patriarca fotografa perfettamente il momento del gruppo:
«Siamo arrivati a un punto di crescita che mi aspettavo. I ragazzi hanno lavorato bene fino a questo girone di andata dal punto di vista mentale e fisico. Stiamo continuando a lavorare sull’aspetto tattico, perché bisogna sempre migliorarsi».
Il bilancio di metà stagione parla chiaro: obiettivi centrati, girone di andata chiuso come programmato e pass staccato per i quarti di finale di Molise Cup. Ma più dei numeri, colpisce l’atmosfera che si respira intorno alla squadra.
«Un grande merito va ai ragazzi – continua Patriarca – loro vanno in campo la domenica con grinta e cuore per la maglia del Sant’Agapito. Si è creato un gruppo-famiglia che sta crescendo tanto, con una società che ci è sempre vicina».
Lo sguardo ora è già proiettato avanti. Il girone di ritorno si preannuncia impegnativo, soprattutto nelle prime giornate, ma il Sant’Agapito ha dimostrato di avere le spalle larghe.
«Ci aspetta un ritorno difficile – conclude il tecnico – cercheremo di non perdere punti per strada. L’obiettivo si può raggiungere».
Parole che sanno di promessa. E con questo spirito, grinta e cuore, il Sant’Agapito ha tutte le carte in regola per continuare a sorprendere.
