La corsa al titolo di Campione d’Italia di Serie D entra nella sua fase più calda. La Poule Scudetto, torneo che mette di fronte le migliori nove squadre dei gironi per decretare la regina della categoria, ha ormai delineato il suo percorso finale: tutto si deciderà sabato 6 giugno, sul palcoscenico dello stadio “Bonolis” di Teramo.
Una finale secca, senza tempi supplementari e con eventuali rigori immediati, pronta a consegnare il tricolore dilettantistico al termine di novanta minuti ad alta tensione.
Barletta, la finale è lì… ma prima c’è il vado
Il Barletta 1922 è tra le grandi protagoniste di questa fase finale. I pugliesi si giocheranno l’accesso all’ultimo atto nella doppia semifinale contro il Vado, vincitore del Girone A.
- Andata: 24 maggio al “Puttilli”
- Ritorno: 30 maggio al “Chittolina”
Una sfida che promette equilibrio e tensione, con due squadre abituate a vincere e pronte a tutto pur di conquistare la finale.
l’altra semifinale: Sud contro Nord
Dall’altra parte del tabellone, il destino incrocia il Scafatese e il Desenzano, in un confronto che mette di fronte filosofie e territori diversi.
Anche qui doppio confronto, stessa posta in palio: un biglietto per Teramo e la possibilità di scrivere una pagina indelebile della propria storia sportiva.
poule scudetto: il percorso verso il titolo
La formula della Poule Scudetto è studiata per esaltare il merito:
- triangolari iniziali tra le nove vincitrici dei gironi
- accesso alle semifinali per le migliori
- doppio confronto prima della finale
- ultimo atto in gara unica su campo neutro
Un cammino breve ma intensissimo, dove ogni dettaglio può fare la differenza.
il peso della storia
Per il Barletta, arrivare a Teramo significherebbe inseguire un sogno che va oltre il semplice titolo: è la consacrazione nazionale dopo una stagione già trionfale.
Ma la strada è ancora lunga. Il Vado è avversario esperto e solido, mentre sull’altro lato Scafatese e Desenzano hanno dimostrato di poter sorprendere chiunque.
Il conto alla rovescia è iniziato: la Serie D sta per incoronare la sua regina. E il Barletta vuole esserci fino all’ultimo secondo.
