Altro che sfida scontata. Altro che differenze di categoria.
Al “Bisceglia” di Aversa va in scena una battaglia vera, intensa, vibrante. Il Gladiator vince 3-2 la semifinale d’andata dei playoff nazionali, ma la FC Matese esce dal campo a testa altissima, lasciando aperto ogni discorso in vista del ritorno.
Sulla carta qualcuno parlava di divario tecnico tra l’Eccellenza campana e quella molisana. In campo, però, questa distanza non si è mai vista. Anzi, per lunghi tratti sono stati proprio i matesini a mettere in difficoltà una corazzata come quella guidata da mister Farina.
La gara è viva, combattuta, ricca di emozioni. Il Matese non si limita a difendere, ma gioca con coraggio e qualità. Passa in vantaggio il Gladiator con Balzano e la reazione del Matese non si fa attendere: azione mostruosa si Signorelli che rimette le cose in parità. Vantaggio Matese con il suo uomo simbolo: Ricciardi. È lui a firmare il momentaneo 2-1, accendendo il sogno e gelando il pubblico di casa.
Il Gladiator, però, ha carattere e profondità. E soprattutto ha Malafronte, che si prende la scena nel momento decisivo: doppietta pesantissima e risultato ribaltato fino al definitivo 3-2.
Finisce così, con i padroni di casa avanti ma senza aver chiuso i giochi.
Perché questo Matese ha dimostrato di esserci. Di potersela giocare. Di non avere alcuna intenzione di fare la comparsa.
Sabato prossimo, al “Ferrante”, sarà un’altra storia.
Con i lupi matesini pronti a dare tutto, spinti dal proprio pubblico, per completare l’impresa.
La qualificazione è ancora lì.
E questa semifinale è tutt’altro che finita.
