Una giornata difficile da digerire, di quelle che lasciano il segno. L’ASD Pescolanciano cade nella finale di Molise Cup con un pesante 6-0 contro il Deportivo Montenero, un risultato che racconta una gara complicata e mai davvero in controllo per i giallorossi.
Un passivo duro, che fa male soprattutto perché arrivato nell’atto conclusivo di una competizione importante. Ma ridurre tutto a quei novanta minuti sarebbe profondamente ingiusto nei confronti di una squadra che, durante la stagione, ha dimostrato valori ben diversi.
Il Pescolanciano ha costruito qualcosa di speciale. Ha vinto il campionato, centrando l’obiettivo principale con merito, grazie a un gruppo unito, determinato e legato in modo viscerale al proprio territorio. Una squadra che ha fatto sognare un’intera comunità, regalando emozioni e senso di appartenenza.
Le finali, si sa, possono esaltare o punire. Stavolta è arrivata una sconfitta pesante, ma non cancella quanto di buono è stato fatto. Anzi, deve diventare punto di partenza per crescere ancora.
Applausi anche al Deportivo Montenero, protagonista di una prestazione impeccabile e meritevole del trofeo.
Per il Pescolanciano, ora, è il momento di rialzarsi. Con orgoglio, con consapevolezza e con la certezza di aver già scritto una pagina importante della propria storia.
