Ci sono giocatori che si riconoscono da un dettaglio. Un movimento, un gesto, un colpo che diventa firma. Giuseppe Montaperto è così: quando il pallone si sposta sul suo mancino, tutto cambia.
L’attesa cresce, i difensori si irrigidiscono, il pubblico trattiene il fiato. Poi succede. Una traiettoria che sembra disegnarsi da sola, un tiro a giro che sfida ogni logica e finisce dove il portiere non può arrivare. Non è solo tecnica: è istinto, personalità, talento puro.
L’AC Afragolese 1944 si gode ancora il suo esterno e lo conferma anche per la stagione 2026/2027. Una scelta che sa di continuità e ambizione, perché Montaperto è stato uno dei protagonisti assoluti dell’ultimo campionato.
Velocità nelle gambe, qualità nello stretto, capacità di saltare l’uomo e decidere le partite: il suo contributo è stato totale, tra sacrificio e giocate decisive. Un giocatore capace di accendere la squadra nei momenti chiave, di spaccare le difese e lasciare il segno.
Ma è quel mancino a renderlo speciale. Non un semplice piede forte, ma un’arma. Un marchio di fabbrica. Quando rientra e calcia, non è mai una giocata qualunque: è una promessa di spettacolo.
Afragola riparte da lui.
Dal suo talento, dalla sua fantasia, da quel sinistro che continua a scrivere storie.

