Nel calcio ci sono storie che non finiscono davvero, ma semplicemente cambiano direzione. È il caso del rapporto tra la Capriatese e Angelo Marcaccio, che dopo un percorso condiviso si separano, portando con sé un bagaglio fatto di rispetto, lavoro e valori autentici.

Una decisione che segna la fine di un ciclo, ma che non cancella quanto costruito insieme. Marcaccio ha rappresentato molto più di un allenatore: una guida, un punto di riferimento, un uomo capace di trasmettere passione e senso di appartenenza dentro e fuori dal campo.

Durante la sua esperienza sulla panchina, ha saputo lasciare un’impronta chiara, fatta di dedizione quotidiana, attenzione ai dettagli e capacità di creare un gruppo unito. Qualità che non passano inosservate e che resteranno parte integrante della storia recente del club.

La separazione arriva nel segno della serenità e della gratitudine reciproca, con la consapevolezza che ogni percorso, per quanto intenso, può evolversi verso nuove sfide.

Alla Capriatese resta il ricordo di un tecnico che ha dato tutto, mentre per Marcaccio si aprono nuove strade, con la certezza che porterà ovunque la stessa passione e la stessa professionalità.