alvignano senza calcio: un titolo venduto, una passione tradita…
(di Antonio De Carolis) Incredibile, ma tutto vero.
Ad Alvignano il calcio rischia di spegnersi nel modo più amaro possibile: la squadra che appena un anno fa militava nel campionato di Promozione ha ceduto il titolo. Una decisione che ha scosso un intero paese, lasciando dietro di sé rabbia, amarezza e soprattutto tante domande senza risposta.

A prendere posizione, con un comunicato durissimo, sono stati i tifosi della Brigata Balestieri. Parole pesanti, cariche di delusione ma anche di orgoglio: “una società può sparire, un titolo può essere venduto, ma la passione di un popolo non si cancella”. Un messaggio chiaro, che suona come un grido di appartenenza e resistenza.
Perché qui non si parla solo di calcio.
Qui si parla di identità, di domeniche vissute sotto il sole e sotto la pioggia, di sacrifici, trasferte, emozioni. Di un paese che si riconosceva in quei colori e che oggi si ritrova improvvisamente senza una squadra.
E allora la domanda è inevitabile, quasi obbligata:
dove sono le istituzioni?
Cosa hanno fatto il sindaco e l’assessore allo sport per evitare questo epilogo?
È possibile che una realtà come Alvignano, con una storia e una passione così radicata, venga lasciata scivolare nel vuoto totale senza alcun intervento?
Il silenzio, in questi casi, pesa più di qualsiasi risposta.
I tifosi sono sul piede di guerra, e non potrebbe essere altrimenti. Perché vedere svanire anni di storia in questo modo è difficile da accettare. La sensazione è quella di un’occasione persa, di una mancanza di visione, di un territorio lasciato solo proprio nel momento più delicato.
Eppure, tra la rabbia e la delusione, resta una certezza:
Alvignano vive di calcio. E il calcio, ad Alvignano, non può finire così.
La Brigata Balestieri lo ha detto chiaramente: loro non mollano.
E forse è proprio da qui che bisogna ripartire. Dalla passione vera, da chi non abbandona, da chi continua a crederci anche quando tutto sembra perduto.
Perché i titoli si vendono.
Le società passano.
Ma certe piazze, certe storie, certi cuori… non muoiono mai.
