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La Virtus Pozzilli 1967 sceglie la via della continuità per lasciarsi alle spalle la delusione della retrocessione e rilanciare le proprie ambizioni. Il club gialloblù ufficializza la riconferma di tre pilastri: Francesco Pio Vitaglione, Antonio Russo e Simone Inno.

Tre profili diversi, uniti dallo stesso filo conduttore: appartenenza e attaccamento alla maglia. Vitaglione continuerà a rappresentare una sicurezza tra i pali, grazie alla sua affidabilità e alla leadership che lo contraddistingue. In avanti, Antonio Russo sarà ancora una delle armi offensive più importanti, pronto a garantire corsa, qualità e sacrificio.

E poi c’è Simone Inno, una vera e propria bandiera del club. Con oltre 150 reti in maglia gialloblù, è il simbolo di questa squadra: leader dentro e fuori dal campo, punto di riferimento dello spogliatoio insieme al capitano Fella, sarà ancora lui a trascinare il gruppo nella nuova stagione.

Fondamentale il lavoro del direttore sportivo Crispino, che è riuscito a trattenere tre giocatori seguiti da diverse società, così come il sostegno del presidente Stefano Papa, deciso a ripartire da basi solide. Ora la squadra è pronta a mettersi a disposizione di Marcaccio, con un obiettivo chiaro: tornare a competere ai livelli che contano.

La Virtus Pozzilli riparte dai suoi uomini, dal suo cuore e dalla sua identità. Perché il riscatto passa da chi non ha mai smesso di crederci.