A distanza di un mese circa dalla separazione, il tecnico ha deciso di rompere il silenzio per rispondere a quelle che definisce “chiacchiere da bar” che, secondo lui, starebbero alimentando una versione dei fatti diversa dalla realtà.

Dopo una lunga riflessione, Pezzullo ha scelto di intervenire pubblicamente con l’obiettivo di ristabilire, a suo dire, la verità su quanto accaduto. Il motivo? Le voci che continuerebbero a circolare nel paese e che, sempre secondo il tecnico, verrebbero alimentate anche da alcuni dirigenti della Real Santangiolese, secondo le quali sarebbe stato lui a lasciare spontaneamente la società.

Una ricostruzione che l’allenatore smentisce categoricamente.

“Non sono andato via di mia volontà”, precisa Pezzullo, sostenendo invece che la rottura sarebbe maturata dopo che la dirigenza aveva visto una sua fotografia relativa a un progetto di scuola calcio. Da quel momento, secondo la sua versione, il rapporto si sarebbe incrinato fino alla decisione di interrompere la collaborazione.

L’ex tecnico giallorosso contesta anche il comunicato ufficiale diffuso dalla società, nel quale si parlava di una separazione avvenuta di comune accordo. Una formula che, secondo Pezzullo, non rispecchierebbe quanto realmente accaduto.

L’allenatore afferma infatti di essere stato messo alla porta dopo aver dedicato anni di lavoro alla Real Santangiolese, svolgendo il proprio incarico gratuitamente e mettendo sempre il progetto sportivo davanti a tutto.

Parole forti che riaccendono una vicenda tutt’altro che chiusa e che rischiano di alimentare ulteriormente il dibattito all’interno dell’ambiente giallorosso. Al momento, dalla Real Santangiolese non sono arrivate repliche alle dichiarazioni dell’ex allenatore.

La sensazione è che la vicenda sia ancora lontana dall’essere definitivamente archiviata. Una separazione che, almeno secondo la ricostruzione fornita da Ariosto Pezzullo, sarebbe stata ben diversa da quella raccontata nel comunicato ufficiale della società.