Il countdown per la ripresa della preparazione corre, i cancelli degli altri campi di allenamento della regione sono già aperti da giorni, e a Piedimonte Matese, invece, regna un silenzio che comincia a somigliare pericolosamente a un allarme. Al 27 luglio l’FC Matese, squadra che partiva con le carte in regola per essere tra le protagoniste assolute del prossimo campionato di Eccellenza molisana, è ancora ferma al palo: nessun allenatore ufficializzato, nessun calciatore annunciato, un mercato ancora tutto da scrivere. E la pazienza della tifoseria, giorno dopo giorno, si sta esaurendo.

Un casting infinito

Da settimane la panchina biancoverde è oggetto di un vero e proprio casting, affidato all’agente Governucci (forse il noto procuratore non sa che tra qualche settimana ci sarà la Coppa Italia!) che da Napoli sta tenendo i contatti con diversi allenatori per conto della dirigenza. Un lavoro che, però, agli occhi della piazza sembra essersi arenato proprio nell’altocasertano, tra sondaggi, nomi che salgono e scendono in classifica e una fumata bianca che continua a non arrivare. Forse stamattina arriverà la firma di mister Felice Rea, reduce dalla vittoria della Coppa Italia di Eccellenza Campania con il Pomigliano.

Il caso Savoia: un silenzio che pesa

A complicare ulteriormente il quadro c’è un altro dettaglio che i tifosi non hanno mancato di notare: a oggi la società non ha mai dedicato un saluto ufficiale, nemmeno un semplice post, sulla propria pagina Facebook al tecnico uscente Roberto Savoia. Un silenzio che, in una piazza già nervosa per i ritardi sul fronte squadra e allenatore, non passa inosservato e alimenta ulteriori dubbi sulla gestione societaria di questa fase di transizione. Non un ringraziamento, non un commiato formale: nulla che chiarisca in che modo si sia concluso il rapporto tra il Matese e chi ha guidato la squadra fino a pochi mesi fa. Un’assenza di comunicazione che, secondo diversi tifosi, la dice lunga sul clima che si respira attorno al club in questo momento.

Il nodo Ricciardi e quella strana coincidenza

A rendere ancora più delicata la situazione ci ha pensato il mercato in uscita: Santiago Ricciardi, il calciatore più rappresentativo della rosa, ha già lasciato Piedimonte Matese per accasarsi al Pomigliano. Una cessione pesante per una squadra che, fino a poche settimane fa, veniva indicata tra le candidate alla vittoria del campionato. E a far discutere i tifosi più attenti è un dettaglio che in tanti, sui social e nei bar della zona, non fanticano a definire quantomeno curioso: mentre Ricciardi lascia il Matese per il Pomigliano, il percorso inverso lo starebbe facendo proprio il possibile nuovo mister, Felice Rea, in arrivo dal Pomigliano al Matese. Un incrocio di strade che alimenta dubbi e domande a cui, per ora, nessuno ha dato risposta ufficiale.

Il rimpianto per Filosa

In tutto questo, cresce anche la nostalgia per chi non c’è più: il direttore sportivo Paolo Filosa, che lo scorso anno aveva portato metodo e organizzazione a una squadra capace di arrivare fino alle semifinali nazionali dei playoff di Eccellenza, ha chiuso la propria esperienza a Piedimonte Matese a giugno. E oggi, con la macchina societaria bloccata a poche settimane dal via della preparazione, in tanti tra i tifosi rimpiangono apertamente la sua gestione.

Una piazza che non ci sta

Il Matese aveva l’ambizione, la storia recente e la rosa per puntare in alto. Oggi, però, si ritrova senza guida tecnica, senza certezze sul proprio giocatore simbolo, senza un chiaro segnale di rispetto verso chi ha lasciato la panchina, e con un’incertezza generale che rischia di compromettere la preparazione di un’intera stagione. I tifosi chiedono chiarezza, e la chiedono in fretta: il tempo stringe, gli avversari si muovono, e Piedimonte Matese non può permettersi di restare a guardare ancora a lungo.