Un ritorno che sa di rivincita e di affetto ritrovato. Carmine Di Mattia è di nuovo il tecnico dell’ASD Castel Di Sangro Cep 1953, in Eccellenza Molise, la stessa piazza dove nella stagione 2023/24 aveva firmato un campionato di alto profilo, chiuso con un ottimo sesto posto e con il pubblico giallorosso che gli aveva riservato un’accoglienza calorosa fin dal primo giorno.
Un tecnico giovane, cresciuto tra i settori giovanili Di Mattia rappresenta oggi una delle realtà più interessanti del panorama dilettantistico regionale. La sua carriera in panchina è partita dalle giovanili del Matese, dove si è costruito la fama di allenatore capace, più di altri, di valorizzare i calciatori più giovani e di farli crescere dentro un progetto tecnico solido. Un’attitudine che lo ha accompagnato in ogni tappa successiva del suo percorso.
Dopo l’esperienza in Promozione campana con il Villa Literno, dove ha guidato la squadra anche nella delicata fase dei play-out, per Di Mattia è arrivata la chiamata che in molti, dalle parti dell’Alto Sangro, aspettavano: un ritorno in Molise, sulla panchina di una squadra e di una piazza che non lo avevano mai dimenticato.
Il progetto: puntare sui giovani
Da qualche giorno il mister è già al lavoro per costruire l’ossatura della rosa che affronterà il prossimo campionato di Eccellenza. La linea guida, neanche a dirlo, è la stessa che ha sempre contraddistinto il suo modo di intendere il calcio: dare fiducia e spazio ai giovani, provando a coniugare freschezza atletica ed entusiasmo con l’esperienza necessaria per reggere un campionato lungo e competitivo.
Un secondo capitolo, dunque, che parte da basi solide: la stima della piazza, un gruppo dirigenziale che ha creduto in lui una seconda volta e un mister che conosce già l’ambiente, lo spogliatoio ideale da costruire e le insidie del campionato molisano. Castel di Sangro riparte da qui, con la voglia di ripetere — o magari migliorare — quanto fatto due stagioni fa.
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