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C’è una storia, in questi giorni di mercato fatto di categorie e ambizioni, che va controcorrente e merita di essere raccontata. È quella di Simone, che ha deciso di proseguire la propria avventura calcistica restando vicino a casa, scegliendo la Seconda Categoria nonostante avesse sul tavolo la concreta possibilità di misurarsi con la Serie D.

Una scelta tutt’altro che scontata, in un calcio dove spesso categoria, visibilità e ambizione personale sembrano essere gli unici parametri di valutazione. Simone ha invece anteposto qualcosa di più grande e più difficile da spiegare con la sola logica sportiva: l’amore per il proprio paese, per la maglia e per la sua gente.

Cuore, appartenenza, passione, amore: sono queste le quattro parole che meglio raccontano una decisione che va oltre il campo. Rinunciare alla Promozione per restare vicino alla propria comunità significa ricordare a tutti che il calcio, prima ancora di essere fatto di traguardi e categorie, è identità, orgoglio e senso di appartenenza a un territorio.

Un percorso reso possibile anche grazie alla sensibilità della Boys Vairano, del Presidente Thomas Scalera e di tutto lo staff rossoblù, che hanno accompagnato e supportato Simone in questa scelta con grande disponibilità. Un ringraziamento particolare va proprio alla società per aver scelto di cederlo in prestito alla USD Marzano, permettendogli così di continuare a giocare e a coltivare la propria passione nel proprio territorio.

Quella di Simone è una storia semplice ma dal messaggio forte: quando l’amore per i propri colori è autentico, nessuna categoria vale più del legame con il proprio paese. Una storia di calcio, ma prima ancora una storia di persone, valori e appartenenza.