Un ko che pesa più del punteggio

Comincia nel peggiore dei modi l’era Gattuso sulla panchina della Lazio: i biancocelesti escono clamorosamente dalla Coppa Italia già ai trentaduesimi di finale, superati 2-0 all’Olimpico da un Mantova organizzato, cinico e per nulla intimorito dal blasone dell’avversario. A poco è servito l’assalto iniziale della squadra di Gattuso, fermata prima da un palo clamoroso e poi da un rigore in movimento sbagliato a porta vuota: nella ripresa i lombardi hanno colpito nel momento giusto, prima con Ruocco e poi, in pieno recupero, con il raddoppio di Cajazzo che ha chiuso definitivamente i conti.

Un debutto da dimenticare, arrivato proprio nella prima uscita ufficiale della gestione Gattuso sulla panchina capitolina, che complica non poco l’avvicinamento al campionato e che ha già scatenato la contestazione dei tifosi presenti all’Olimpico.

Il pensiero che corre a giugno

Ed è qui che la vicenda assume contorni particolarmente ironici per chi segue il mercato con un minimo di memoria. Perché a inizio estate il nome di Gattuso era stato accostato con insistenza anche al Torino di Urbano Cairo, che lo aveva individuato come profilo ideale per rilanciare il progetto granata. I contatti ci sono stati, il colloquio pure, ma l’operazione si è arenata quasi subito: offerta ritenuta non all’altezza delle richieste dell’allenatore, che ha preferito virare sulla proposta arrivata da Claudio Lotito e dalla Lazio.

Il Torino, rimasto a mani vuote, ha poi virato su un profilo più giovane, affidando la panchina a Ignazio Abate. Una scelta che, va detto con onestà, all’esordio stagionale ha pagato: i granata hanno superato 1-0 la Carrarese grazie al gol di Giovanni Simeone, in una gara tutt’altro che semplice, con gli apuani rimasti in dieci nel finale ma capaci comunque di dare del filo da torcere fino all’ultimo.

Un contrasto che fa discutere

Il paradosso è servito: chi ha detto no al progetto granata si ritrova fuori dalla Coppa Italia contro una squadra di categoria inferiore all’esordio ufficiale, mentre chi ha raccolto l’eredità con un budget e ambizioni diverse porta comunque a casa il passaggio del turno. Un episodio isolato, per carità, e la Coppa Italia di agosto non fa testo per nessuno. Ma nel calcio, si sa, certe coincidenze di calendario fanno sempre un po’ più rumore delle altre.

A Formello, ora, la parola d’ordine è ripartire in fretta: Gattuso stesso, a fine gara, ha parlato apertamente di “batosta” e ha chiesto scusa ai tifosi, consapevole che il primo vero appuntamento stagionale, quello di campionato contro il Bologna, è ormai alle porte e non ammette ulteriori passi falsi.