Si dice spesso che il calcio moderno abbia ucciso il concetto di bandiera, che i giocatori cambino casacca con la stessa disinvoltura con cui si cambia squadra al fantacalcio. Eppure, come riportato da Gianluca Losito su Tuttolostadio.it, scavando sotto la superficie fatta di procuratori e trasferimenti last minute, la fedeltà a un club non è affatto scomparsa: ha semplicemente assunto contorni diversi, più discreti e meno enfatizzati dai media rispetto al passato.

A guidare la classifica dei calciatori più “radicati” del massimo campionato c’è ancora lui, Domenico Berardi, legato al Sassuolo dal luglio 2012: un rapporto che ha attraversato promozioni, retrocessioni e ripescaggi senza mai incrinarsi. Alle sue spalle, un altro esempio di appartenenza silenziosa: Patric, arrivato alla Lazio nell’estate 2015 e diventato negli anni un punto fermo dello spogliatoio biancoceleste.

Bergamo, Roma e Milano: le capitali della continuità

Non è un caso che i club con più “fedelissimi” in rosa siano proprio quelli che negli ultimi anni hanno raccolto i risultati migliori in Europa. Atalanta, Inter e Roma condividono una filosofia comune: costruire l’ossatura della squadra attorno a giocatori rimasti a lungo, piuttosto che rivoluzionare la rosa a ogni sessione di mercato.

L’Atalanta ha fondato gran parte del proprio successo internazionale su elementi come Marten de Roon e Mario Pasalic, mentre l’Inter ha reso Lautaro Martínez, Nicolò Barella e Alessandro Bastoni i pilastri della propria identità, tanto tattica quanto emotiva. La Roma, dal canto suo, continua a fare affidamento sul senso di appartenenza di Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante. Un dato che conferma come, ai massimi livelli, la stabilità del nucleo storico resti spesso più decisiva di dieci acquisti last minute.

La top 10 dei più longevi in Serie A 2026/27

  1. Domenico Berardi (Sassuolo) – dal 1° luglio 2012
  2. Patric (Lazio) – dal 1° luglio 2015
  3. Francesco Rossi (Atalanta) – dal 17 gennaio 2017
  4. Carlo Pinsoglio (Juventus) – dal 1° luglio 2017
  5. Lorenzo Pellegrini (Roma) – dal 1° luglio 2017
  6. Adam Marusic (Lazio) – dal 1° luglio 2017
  7. Marten de Roon (Atalanta) – dal 10 agosto 2017
  8. Lukasz Skorupski (Bologna) – dal 1° luglio 2018
  9. Lautaro Martínez (Inter) – dal 4 luglio 2018
  10. Alex Meret (Napoli) – dal 5 luglio 2018

Le altre “bandiere”

Completano il quadro nomi come Mario Pasalic e Bryan Cristante (entrambi dal 2018), Riccardo Orsolini e Nicolò Barella (dal 2019), oltre a Manuel Lazzari, Antonino Gallo, Rafael Leão e Alessandro Bastoni, tutti approdati ai rispettivi club tra il 2019 e l’estate successiva.

Un elenco che racconta come, anche nell’epoca dei trasferimenti a ripetizione e delle clausole rescissorie milionarie, esista ancora un manipolo di giocatori capaci di trasformare la permanenza in un valore aggiunto, sia per il club che per la propria carriera.