L’Arezzo festeggia il ritorno in Serie B dopo diciannove anni di attesa con un successo pesantissimo, arrivato in rimonta sul campo dell’Avellino. Al Partenio-Lombardi, gli amaranto di Cristian Bucchi si impongono 2-1, ribaltando nella ripresa il vantaggio iniziale firmato Russo. Decisivi il rigore trasformato da Pietro Cianci e, in pieno recupero, il colpo di testa di Artur Ionita che vale i tre punti.
Una vittoria costruita nella sofferenza
Una partita in cui l’Arezzo ha dovuto innanzitutto saper resistere all’iniziale spinta dei padroni di casa, forti del sostegno del proprio pubblico. Nel post-gara, il tecnico amaranto non ha nascosto le difficoltà vissute nella prima frazione: «Sapevamo che l’Avellino sarebbe partito forte in casa, davanti al suo pubblico, quindi abbiamo un po’ sofferto, indubbiamente. Poi c’è stato l’eurogol di Russo e ci sono state un’altra paio di situazioni sicuramente pericolose».
Il cambio di inerzia dal ventesimo minuto
Nonostante lo svantaggio, la squadra toscana ha saputo progressivamente ribaltare l’andamento della gara. «Credo che dal ventesimo minuto siamo venuti fuori noi, anche con buona personalità e con grande qualità di gioco, perché abbiamo creato tante situazioni da gol», ha spiegato Bucchi. «Non siamo stati bravi a capitalizzarle subito, però non ci siamo abbattuti. Sapevamo di dover rimanere in partita».
Proprio la capacità di mantenere l’equilibrio psicologico dopo essere andati sotto ha rappresentato uno degli aspetti più significativi della serata amaranto, premiata poi nella ripresa prima dal pareggio e infine dal gol vittoria.
Un pizzico di fortuna e un portiere decisivo
Il tecnico amaranto ha voluto sottolineare anche il contributo degli episodi e delle parate decisive del proprio portiere nel tenere in equilibrio il risultato nei momenti più delicati: «C’è stato anche un pizzico di fortuna, perché il nostro portiere è stato bravissimo a fare un paio di parate e gli episodi, a volte, spostano un po’ gli equilibri».
Sull’andamento generale della sfida, Bucchi ha offerto una lettura chiara: «Nel primo tempo magari avevano spostato l’asticella dalla parte dell’Avellino, nel secondo tempo siamo stati bravi noi a riportarla dalla nostra parte».
Elogio per Russo e Arena: “Il campionato ha bisogno di questi giocatori”
Il tecnico si è soffermato anche sulla qualità individuale mostrata da entrambe le squadre, in particolare dalle giocate di Russo per l’Avellino e di Arena per l’Arezzo: «Io credo che sempre di più si vedranno in campo giocatori con questo tipo di caratteristiche. Il campionato di Serie B è una fucina di talenti e credo che sia bello vedere giocatori che hanno genialità, colpi e tecnica, che facciano divertire». E ha aggiunto: «Alla fine si viene allo stadio ovviamente per vedere la propria squadra vincere, però credo che quando le vittorie arrivano attraverso le giocate dei singoli, come è successo spesso stasera, sia uno spettacolo che noi, come Italia, meritiamo e che dobbiamo ritrovare».
Un ritorno in B nel migliore dei modi
Difficile immaginare un esordio migliore per l’Arezzo nel campionato cadetto: vittoria in trasferta, in rimonta, davanti a un pubblico caldo come quello del Partenio-Lombardi. Tre punti che, come sottolineato dallo stesso Bucchi, non modificano gli obiettivi stagionali dichiarati alla vigilia — la salvezza resta la priorità — ma che rappresentano un primo, importante segnale della personalità e della capacità di competere fin da subito della squadra amaranto nella nuova categoria.
