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Gli azzurri, noni con 7 punti, ospitano i ciociari, sesti con 10 e lanciati dal 2-0 al Como. Sabato sera alle 20:45, diretta su DAZN e Sky

NAPOLI, 9 ottobre 2026 – La sosta è finita e il Maradona torna ad accendersi. Lo fa con una sfida che a inizio stagione nessuno avrebbe segnato in rosso sul calendario e che invece, alla vigilia, ha un sapore diverso. Da una parte c’è un Napoli che non ha ancora trovato la sua misura. Dall’altra c’è un Frosinone che, numeri alla mano, ha già superato le attese.

Allegri e il bisogno di continuità

Il bilancio azzurro è di sette punti in cinque giornate, quanto basta per il nono posto in coabitazione con il Sassuolo. Secondo quanto riportato dai media specializzati, l’ultima uscita è stato l’1-1 di Firenze, sbloccato da Gilmour su schema da calcio d’angolo. Allegri sa che la partita di sabato apre un periodo fitto: lo ha detto lui stesso, parlando di nove impegni ravvicinati in poco più di tre settimane dopo la pausa. Perdere altro terreno ora costerebbe caro.

Il probabile assetto è il 4-2-3-1, con Milinkovic-Savic tra i pali e la difesa Di Lorenzo, Rrahmani, Marin e Spinazzola. Quest’ultimo è tornato disponibile dopo l’affaticamento che lo aveva fermato. In mezzo la coppia Gilmour-Lobotka, alle spalle di Hojlund il terzetto Politano, De Bruyne e Lang, con Neres in corsa per una maglia. Sul danese l’allenatore ha sempre scelto la strada della pazienza: ragazzo giovane, con voglia di imparare, da far crescere soprattutto sotto porta. Un modo di parlare che dice molto dell’uomo, oltre che del tecnico.

Poi c’è il capitolo McTominay. Lo scozzese ha ottenuto l’idoneità agonistica dopo il percorso seguito all’intervento al cuore ed è tornato ad allenarsi con il gruppo. Un rientro che vale più di qualsiasi statistica. La convocazione è possibile, ma tutto dipenderà dalle risposte del campo e dalla prudenza dello staff.

Il Frosinone che non ha paura

Chi pensa a una passeggiata farebbe bene a ricredersi. La squadra di Massimiliano Alvini arriva da quattro risultati utili consecutivi e ha messo in fila il Como con una prestazione solida, in cui il portiere Palmisani si è guadagnato gli elogi delle pagelle. Il tecnico si è presentato a Napoli con il sorriso, e non per caso. Raccontando in pubblico di aver consigliato un giocatore ai figli per il fantacalcio, e di essersi sentito rimproverare dopo la gara, ha mostrato un gruppo leggero ma non superficiale.

Sul piano tattico i ciociari si schierano a specchio, con un 4-2-3-1 in cui Calvani e Monterisi proteggono Palmisani, Calò guida la mediana e il peso offensivo ricade su Ghedjemis, Schmid e soprattutto Kvernadze, a supporto di Bobcek. Il georgiano classe 2003 ha già firmato cinque gol e due assist tra campionato e Coppa Italia. Secondo Tuttosport, su di lui avrebbero messo gli occhi l’Hull City e lo stesso Napoli. Sabato, insomma, potrebbe trovarsi a dare spettacolo davanti a chi lo osserva da vicino.

La chiave della partita

Il Napoli ha qualità superiore e il fattore Maradona dalla sua. Il Frosinone ha entusiasmo, ordine e la leggerezza di chi non ha nulla da perdere. Servirà pazienza agli azzurri e coraggio agli ospiti: se la squadra di casa troverà presto il vantaggio, la gara può incanalarsi. Se invece si trascinerà sull’equilibrio, la pressione cambierà lato.