Tre gol in 32 minuti, poi un finale col brivido: i canarini conquistano la seconda vittoria consecutiva ad Agropoli e fermano la corsa di un Sorrento terzo in classifica

AGROPOLI, 11 ottobre 2026 – Ci sono partite che si decidono in mezz’ora. Quella tra Scafatese e Sorrento, nel pomeriggio del Guariglia, è stata una di queste. I canarini di mister Facciolo hanno costruito il successo con un primo tempo di grande lucidità, hanno poi sofferto più del dovuto nel finale, ma alla fine hanno portato a casa tre punti pesanti: 3-2, seconda vittoria di fila dopo il successo sull’Altamura, 13 punti in classifica e una gara ancora da recuperare.

Un avvio che indirizza la gara

La Scafatese parte forte, e in sei minuti passa. Corner di Volpicelli, palla tagliata in area e Palmieri, da sotto misura, la mette in rete di destro lasciando di sasso Harrasser. Il Sorrento prova a replicare con Bolzan, il cui destro all’incrocio costringe Forte a una parata d’applausi, ma al 12′ arriva già il raddoppio: ripartenza fulminea dei padroni di casa, ricamata da Volpicelli e concretizzata da un glaciale Emmausso con un destro dall’interno dell’area.

Palmieri, doppietta d’autore

Il tris, al 32′, è il capolavoro della giornata. Il Sorrento perde palla a centrocampo, Emmausso innesca Palmieri e l’ex Napoli firma la sua doppietta con un’azione corale che profuma di calcio vero. Il Sorrento, nel resto del primo tempo, si ritrova a inseguire. Al 41′ Crecco prova di testa, ma Forte è pronto a bloccare. La Scafatese sfiora anche il poker con Proia ed Emmausso, a un passo dal chiudere definitivamente i conti.

Il brivido finale

Nella ripresa Maiuri ridisegna il suo Sorrento con il 4-3-3 e cerca la reazione, che però arriva troppo tardi. All’86’ Parker, subentrato dalla panchina, trova un gran destro che si infila dopo aver colpito il palo. Il forcing ospite si fa pressante e, in pieno recupero, un tocco di mano di Scognamiglio viene confermato dopo la revisione FVS. Dal dischetto, Ricci trasforma di sinistro il 3-2 che fissa il risultato. Troppo poco per evitare il ko, e per spegnere la festa dei gialloblù.

Facciolo guarda avanti

Per la Scafatese è un successo costruito su concretezza, ripartenze e lucidità, che conferma lo stato di grazia di una squadra capace di soffrire senza perdersi. Il 4-3-3 di Facciolo, con Forte in porta, Novella, Scognamiglio, Bacchetti e Ferrara dietro, Toscano, Tripi e Proia in mezzo e il tridente Palmieri, Volpicelli ed Emmausso, ha funzionato alla perfezione. Ora l’attenzione si sposta sul prossimo impegno, il derby dell’Arechi di sabato prossimo con la Salernitana. Una sfida da vivere con entusiasmo, con la consapevolezza di avere i mezzi per giocarsela contro chiunque.

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