Al Pino Zaccheria sold-out finisce 1-3: D’Auria sblocca, Petrungaro raddoppia, una deviazione nella propria porta chiude i conti. Il Foggia accorcia nel recupero, ma lascia il campo tra i fischi
FOGGIA, 11 ottobre 2026 – C’è chi parla di sogni e chi li costruisce partita dopo partita. Il Potenza di Ivan Tisci appartiene alla seconda categoria. Sul prato dello Zaccheria, davanti a uno stadio tutto esaurito, i lucani hanno mostrato ancora una volta il volto di una capolista solida, matura e concreta: 3-1 il finale, 22 punti in classifica e tre lunghezze di vantaggio sul Bari, che sabato aveva agganciato la vetta battendo il Giugliano.
Un avvio che indirizza la gara
La partita si accende presto. Al 15′ il Potenza è già avanti: D’Auria sfrutta un errore del Foggia nella zona nevralgica del campo e firma il vantaggio, al termine di un’azione fluida e ben orchestrata. Poco più tardi, al 32′, arriva una chance enorme per il raddoppio, un calcio di rigore, ma lo stesso D’Auria lo calcia fuori. Un errore che avrebbe potuto cambiare il corso della gara, e che invece non cambia nulla: il Foggia reagisce con generosità, ma non riesce mai a concretizzare, e il primo tempo si chiude sull’1-0 ospite.
La ripresa dei lucani
La ripresa conferma la differenza di gamba e di personalità. Secondo quanto riportato dalle cronache, il Potenza controlla senza fatica, mette in evidenza le difficoltà del centrocampo rossonero e raddoppia al 51′ con Petrungaro, ben servito sulla trequarti. Al 63′ arriva il tris: un tiro insidioso dello stesso Petrungaro viene deviato da un difensore di casa e inganna Saro, regalando agli ospiti il 3-0 che gela lo Zaccheria. Poco dopo Murano, subentrato, sfiora il poker con una sassata da venticinque metri che si stampa sulla traversa.
Il Foggia che prova a reagire
Solo nel recupero, con la partita ormai compromessa, i padroni di casa trovano il gol della bandiera: all’ottavo calcio d’angolo, Oviszach pesca Berra, che di testa insacca il 3-1. Troppo poco, e troppo tardi, per un Foggia di Auteri che ha creato ma ha sprecato, e che ora dovrà ripartire dalla trasferta di Giugliano, con l’obiettivo di rientrare nella zona playoff, a quota 11 punti. Lo stesso tecnico, a fine gara, ha riconosciuto i meriti dei lucani.
Tisci e il campionato che cambia
Per il Potenza è un successo che vale doppio. Arriva dopo tre vittorie consecutive, tutte con quattro gol, e conferma una squadra che sa soffrire, colpire e gestire, anche quando un errore dal dischetto avrebbe potuto minarne l’equilibrio. Il 4-3-3 di Tisci, con Cucchietti in porta, Kirwan, Loiacono, Bura e Russo dietro, Castorani, Bando e Ghisolfi in mezzo e il trio Petrungaro, Selleri e D’Auria davanti, ha funzionato alla perfezione. Alla vigilia di un’altra grande sfida, quella di domenica prossima con il Catania, i lucani hanno il vento in poppa e la classifica dalla loro parte. Il resto, si sa, lo dirà il campo.
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