Dopo il vantaggio di Rrahmani, il Villarreal ribalta tutto in tre minuti con Mikautadze e Mouriño, poi chiude all’86’ con Oluwaseyi. Per i giornali iberici è la serata che libera il “Submarino” e rilancia il tecnico finito sotto accusa

VILLARREAL (SPAGNA), 14 ottobre 2026 – C’è un modo di leggere la stessa partita che cambia completamente la prospettiva. Dal Maradona e da Napoli si parla di una serata da incubo per Allegri. Dalla Spagna, invece, si racconta una notte di liberazione. Il Villarreal ha battuto 3-1 il Napoli alla Cerámica, nella seconda giornata della fase campionato di Champions, e la stampa locale non nasconde l’entusiasmo: dopo un avvio di stagione complicato, il Sommergibile giallo è tornato a vincere in Europa.

Un avvio difficile e un tecnico sotto esame

Il contesto, per i tifosi del Villarreal, non era semplice. Secondo Esdiario, la squadra arrivava da due soli punti in cinque giornate di campionato, il peggior inizio in diciassette anni, con più di qualche dubbio sul tecnico Íñigo Pérez, arrivato per sostituire Marcelino. Da qui la lettura del quotidiano, che parla di un successo capace di rivendicare il discusso allenatore navarro, e la bella immagine del Sommergibile che non ha avuto bisogno di tornare in superficie per sparare i suoi siluri.

Tre minuti che cambiano la partita

Il Napoli parte meglio e all’8′ passa in vantaggio con Rrahmani. Ma, come sottolineano le cronache, il pareggio spegne gli azzurri e dà coraggio ai padroni di casa. Al 23′ Mikautadze approfitta di una cattiva cessione di Politano, intercetta il pallone e batte Milinkovic-Savic. Tre minuti più tardi arriva la rimonta: Comesaña recupera palla a centrocampo, la consegna a Gerard Moreno, e il capitano la lascia a Mouriño, che dal limite scarica un destro incrociato imparabile. In pochi minuti il Villarreal ribalta il risultato e lo fa in modo dirompente.

La ripresa del controllo

Nel secondo tempo, raccontano i giornali spagnoli, il Villarreal ha gestito il ritmo con lunghe fasi di possesso, mentre il Napoli, rannicchiato e visibilmente stanco, non è mai riuscito a rialzare il baricentro. Íñigo Pérez ha cambiato gli uomini nel modo giusto, inserendo Oluwaseyi e Freeman al 65′, Foyth al 67′ e Ayoze e Cardona all’83’. E proprio Ayoze ha avuto un ruolo nel gol decisivo: Saliba filtra, il canario interviene e Oluwaseyi, subentrato, fucila Milinkovic-Savic all’86’ con un tiro all’angolo. La partita si chiude lì, tra l’ammonizione di Di Lorenzo e il boato della Cerámica.

Il significato del successo

Per il Villarreal sono i primi tre punti della stagione europea, e secondo Esdiario il primo successo in Champions in oltre quattro anni. Libertad Digital parla di un successo che permette alla squadra di prendere fiato e di costruire il passaggio alla fase successiva partendo dalla fortezza della Cerámica. Un risultato che toglie pressione al tecnico e restituisce fiducia a un gruppo reduce da settimane di tensione. Per il Napoli di Allegri, invece, si apre una strada in salita: zero punti in due gare e martedì prossimo, al Maradona, il Bodø/Glimt da non fallire.

#Champions #VillarrealNapoli #Villarreal #IñigoPerez #Mikautadze #Mouriño #PuntoSportStadio