Tre volte avanti i belgi, due volte rimontati, poi il sigillo di Vermant e il gol di Bonny nel recupero. Per Chivu è la quarta sconfitta consecutiva in Champions, e il Belgio festeggia un “miracolo a Milano”

MILANO – Ci sono serate in cui il tabellino racconta tutto. Quella di San Siro, per l’Inter, è una di queste: tre gol fatti, quattro subiti, zero punti dopo due giornate di Champions League. Una partita folle, spettacolare e crudele, in cui i nerazzurri hanno creato tanto e difeso malissimo, regalando al Club Brugge, secondo la ricostruzione di diverse testate, una delle più belle notti europee della sua storia.

Il rigore, il pari e le ingenuità

La partita si sblocca al 30′, quando Calhanoglu commette un fallo in area su Forbs e Tresoldi trasforma il rigore con freddezza. L’Inter di Chivu, schierata con il 3-5-2 e con Josep Martinez in porta, reagisce e al 44′ trova il pari con Lautaro. Ma la ripresa è un’altra storia. Al 63′ Martinez sbaglia un rinvio e Tresoldi, a porta vuota, firma il raddoppio personale. Al 74′, su una respinta, il centravanti completa la tripletta. Il Brugge, secondo i cronisti, ha punito soprattutto gli spazi lasciati in ripartenza, in una squadra apparsa fragile e distratta in ogni reparto.

Il finale e le domande

Lautaro accorcia ancora all’81’, ribadendo in rete una respinta del portiere Sommer sul tiro di Sucic. Quando sembra riaprirsi tutto, all’87’ arriva il colpo di grazia: Vermant, lanciato in contropiede, scavalca Martinez. A nulla serve, nel recupero, il gol di Bonny. Il verdetto è un 3-4 che pesa come un macigno. Chivu ha rimproverato l’approccio, ammettendo che in Champions, quando si va sotto, è difficile recuperare per l’alto livello tecnico degli avversari. Una frase che racconta il problema di una squadra che, come ricorda Calciomercato.com, ha perso sette delle ultime otto partite europee, e che dopo il ko di Madrid contro il Real incassa il quarto stop di fila nella competizione, un precedente che, secondo la BBC, non si era mai verificato prima per i nerazzurri.

Il portiere e la gestione

I riflettori restano accesi su Martinez, protagonista in negativo, e c’è chi parla già di un vero allarme portiere. Poi c’è la gestione dei cambi, con Esposito per Thuram, Sucic per Calhanoglu e, al 78′, Bonny e Spence per Barella e Dimarco. Alla vigilia l’ambiente aveva parlato di obiettivo accessibile, quello degli ottavi. Oggi quell’obiettivo si è fatto più lontano, con la sfida di mercoledì 21 ottobre a San Siro contro lo Shakhtar già trasformata in un esame da non fallire.

La festa del Belgio

Dall’altra parte c’è chi non crede ai propri occhi. La stampa belga è in estasi: Sporza parla di “Miracolo a Milano”, Het Nieuwsblad dà un 10 a Tresoldi, ribattezzato “San Nico”, e La Dernière Heure scrive che la partita entrerà negli annali del calcio belga. Tresoldi, tifoso del Milan, è il primo giocatore del Brugge a segnare una tripletta in Champions e ha realizzato la sua serata perfetta proprio davanti alla curva nerazzurra, dopo aver confessato di tremare per l’emozione. La stampa europea si è accodata: Marca ha parlato di un Brugge brillante, il Times di una partita da sette gol, Fanpage di un uragano che si è abbattuto sull’Inter.

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