Avanti 3-1 con la doppietta di Malen, i giallorossi si sciolgono nel finale. Espi, Endrick e Rüdiger ribaltano la sfida nella notte dell’ex Mourinho
ROMA – C’è un tipo di sconfitta che non lascia solo il segno in classifica, ma anche nella memoria. Quella dell’Olimpico, nella notte in cui la Champions è tornata a Roma dopo sette anni, appartiene a questa categoria. La squadra di Gasperini ha giocato ottanta minuti da grande, ha accarezzato l’impresa davanti a settantamila spettatori e si è vista strappare tutto in sette minuti. Finisce 3-4 per il Real Madrid di José Mourinho, al suo ritorno nella città che lo ha amato.
Una Roma che ci crede
L’avvio è tutto giallorosso. Al 3′ Hermoso sfiora il vantaggio con un tiro dal limite, ma Courtois non si fa sorprendere. Poi Dybala sbaglia da pochi passi, mentre Gasperini deve cambiare Koné, costretto ad arrendersi per infortunio. Il vantaggio arriva al 20′ con De Roon. Il Real Madrid reagisce con qualità e, secondo la ricostruzione di Gazzetta del Sud, al 25′ trova il pari con Mbappé: 1-1 all’intervallo.
La doppietta di Malen
La ripresa sembra la sua. Al 51′ Vinicius perde un pallone sciagurato e Malen, ex rosso della serata di Como, firma il 2-1. Al 57′ il bis: Soulé lo serve splendidamente tra le linee e l’olandese segna il 3-1. L’Olimpico esplode. Il Real, scosso, si butta in avanti, ma Gollini regala una parata super su Mbappé e il VAR annulla anche la rete del possibile 3-2. La Roma amministra con ordine e sembra avere in tasca una serata storica.
I sette minuti che fanno male
Poi qualcosa si spezza. All’83’ il neo-entrato Espi, su un calcio d’angolo, accorcia le distanze. Pochi istanti dopo, ancora da un corner, Endrick firma il 3-3. La squadra, ormai bassa e frastornata, non riesce a rialzare la testa. Il colpo di grazia arriva al 90′, quando Rüdiger, ex di turno, colpisce ancora su corner dopo il cross di Güler e fa 3-4. Il difensore tedesco, che ha vestito la maglia giallorossa, non esulta. Tre gol, tre angoli, una sola conclusione: la Roma si sveglia dal sogno con un solo punto in due gare e il venticinquesimo posto in classifica.
Le parole
Gasperini, a fine gara, non nasconde la delusione: ammette che la sconfitta è durissima da accettare, che nel finale la squadra è rimasta paralizzata e passiva sulle palle inattive, mentre nel primo tempo aveva gestito bene gli stessi angoli. Mourinho, dal canto suo, ha parlato di due partite in una: una Roma superiore in ogni aspetto e poi venti minuti di un Real impossibile da fermare. Antonio Cassano, intanto, ha commentato con una battuta tagliente: a tecnici invertiti, ha detto, il Real di Gasperini avrebbe battuto Mourinho 10-0.
Cosa resta
Resta il rammarico per una notte che poteva essere perfetta e il dato di una squadra capace di dominare i campioni d’Europa. Resta anche la necessità di lavorare sui dettagli, perché il livello della Champions non perdona. Domani si ricomincia, con una lezione amara ma preziosa.
