Dopo il 3-0 col Pisa, i biancorossi sono sedicesimi con 5 punti e in trasferta hanno raccolto un solo punto in tre gare. Il tecnico fa mea culpa e difende lo spogliatoio: “Sano e coeso”

VICENZA – C’è una domanda che aleggia da qualche giorno tra Contrà Pedemuro e i bar attorno al Menti: che aria tira in casa Vicenza? La risposta, a pochi giorni dalla trasferta di Benevento, è un misto di amarezza, concretezza e voglia di rialzarsi. La sconfitta interna con il Pisa, un secco 0-3 con i gol di Pittarello, Calabresi e Rao, ha lasciato il segno, e il Lane si presenta al Vigorito, sabato alle 15 per la settima giornata di Serie B, con l’urgenza di non farsi sfuggire il treno.

I numeri che pesano

La classifica parla chiaro. Secondo Agimeg, il Vicenza è sedicesimo a quota 5, con una sola vittoria, due pareggi e tre sconfitte. Fuori casa il bottino è di un punto in tre gare, con sette gol subiti. Anche Wikipedia segnala che la squadra, insieme alla Carrarese, è quella con la striscia più lunga senza vittorie del campionato, cinque gare. Numeri che raccontano un avvio difficile per una neopromossa tornata in Serie B dopo quattro anni e che si trova ad affrontare un girone d’andata già in salita.

Il mea culpa di Gallo

In queste ore il tecnico Fabio Gallo ha scelto la strada della sincerità. Ai microfoni della sala stampa, come riportato da Ottopagine e dal Giornale di Vicenza, ha definito la sconfitta con il Pisa meritata, assumendosi le proprie responsabilità e spiegando che l’unico segreto per ripartire è la consapevolezza degli errori e la volontà di correggerli. Subito prima aveva chiesto più cattiveria agonistica, dopo aver tirato una riga e alzato l’asticella. Poi la difesa del gruppo: lo spogliatoio, ha spiegato, è sano, coeso e con tanta voglia di lavorare, e quel che si muove all’esterno e prova a incrinarlo nasce, a suo dire, dalla scarsa conoscenza di cosa significhi fare sport a livello professionistico. E su Benevento ha frenato gli allarmismi: per lui è una partita come le altre.

La voce del campo

Anche in campo l’atmosfera è di reazione. Dopo il fischio finale contro il Pisa, il centrocampista Loris Zonta ha ringraziato i tifosi che hanno continuato a incitare la squadra, chiedendo al gruppo di togliersi subito di dosso la sconfitta. Un segnale di maturità, che racconta quanto lo spogliatoio senta il peso della situazione ma non intenda arrendersi.

L’infermeria e le scelte

C’è poi il capitolo infortuni, che pesa. Alla vigilia della gara col Pisa, Gallo aveva parlato di un elenco di infortunati abbastanza affollato, con Rada e Morra fuori, qualche problema per Valoti, Merkaj e Cuomo, il ginocchio di Brighenti e la fascite plantare di Bellemo. Il tecnico dovrà ora capire chi potrà essere recuperato per sabato. L’assetto di partenza dovrebbe restare il 3-5-2 visto contro il Pisa, con Gagno in porta e la coppia Alessio-Merkaj in avanti, ma tutto dipenderà dalle condizioni dei singoli.

Il Vigorito e il sogno di rialzarsi

Dall’altra parte c’è un Benevento forte di dieci punti e di tre vittorie consecutive, che al Vigorito ha già raccolto sette punti in quattro gare. Per il Lane la sfida si preannuncia in salita: l’arbitro sarà Galipò di Firenze e i tifosi biancorossi potranno seguire la squadra al Vigorito, con la prevendita del settore ospiti aperta fino a venerdì alle 19, a 13 euro. Uno dei volti da incrociare sarà Pietro Beruatto, difensore giallorosso che ha vestito la maglia biancorossa in due prestiti. Il Vicenza, intanto, ha bisogno di una cosa sola: punti. E di dimostrare, sul campo, che l’aria che tira è già cambiata.

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