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Seconda contro prima, entrambe imbattute: i virgiliani sognano il colpaccio, i rosanero vogliono allungare nella corsa alla promozione diretta

La settima giornata di Serie B ha già un titolo in cartellone. Domani pomeriggio, alle 17.15, lo stadio “Danilo Martelli” ospita Mantova-Palermo, lo scontro al vertice che mette di fronte le due squadre ancora imbattute del campionato. Secondo quanto riportato dalla stampa specializzata, è senza dubbio la sfida più attesa del turno, e la classifica non fa che confermarlo: il Palermo comanda con 16 punti, il Mantova insegue a quota 14, con il Modena a 13 e il Sudtirol a 12.

Il Palermo di Inzaghi, una macchina da gol

I rosanero arrivano da capolista con numeri impressionanti: 16 punti raccolti su 18 disponibili, il miglior attacco del torneo con 14 reti e la miglior differenza reti, pari a +7. L’ultima uscita, a Empoli, ha mostrato il volto più convincente della squadra di Filippo Inzaghi. Dopo essere andata in svantaggio per la prima volta in stagione, la formazione siciliana ha ribaltato tutto e ha chiuso con un successo per 4-2, producendo una mole di gioco e di occasioni che ha fatto parlare di una squadra uscita ancora più forte dalla sosta. L’unico a bloccarla finora è stato l’Avellino, che ha strappato un pareggio per 1-1.

Il tecnico, dopo la gara di Empoli, ha scelto di non fermarsi a festeggiare a lungo: come riferito dalle cronache palermitane, il messaggio è stato di staccare dalla serata e riportare l’attenzione già dal lunedì sul Mantova. Un segnale di mentalità che si accorda con le sensazioni di chi segue il torneo da vicino, tanto che sulla rosa rosanero si è sbilanciata persino un’icona del nostro calcio come Zanetti, che sulle pagine della Gazzetta ha previsto un campionato dominato dai siciliani.

Il Mantova di Modesto, la rivelazione che non vuole fermarsi

Dall’altra parte c’è una squadra che ha ribaltato ogni pronostico d’inizio stagione. Il Mantova di Francesco Modesto è secondo, anch’esso imbattuto, e arriva dal 3-1 esterno inflitto al Catanzaro, che ha mandato un messaggio chiaro al campionato. In attacco spicca la freccia Francesco Ruocco, a segno in sette delle otto gare disputate tra campionato e Coppa Italia, un rendimento che racconta quanto il giocatore sia diventato l’uomo simbolo di una squadra concreta e coraggiosa. Il modulo di riferimento, secondo le ultime indicazioni, resta il 3-4-2-1 con Ruocco alle spalle della punta, ma le formazioni ufficiali si conosceranno solo domani.

Tuttosport ha avanzato un paragone suggestivo: se i lombardi dovessero portare a casa qualcosa dalla sfida, potrebbero legittimamente candidarsi al ruolo di nuovo Frosinone, la squadra che proprio un anno fa iniziava la sua scalata verso la Serie A.

Un antipasto già vissuto

Le due squadre si sono già affrontate in questa stagione, nei sedicesimi di Coppa Italia al “Barbera”, e per i virgiliani il ricordo è quello di una prova di orgoglio, nonostante qualche errore di troppo, che ha dato fiducia a Modesto e al gruppo. Quel precedente dice che il Mantova può reggere il confronto sul piano dell’intensità e del coraggio, ma la qualità del Palermo, soprattutto nelle transizioni offensive, resta un’incognita difficile da gestire per chiunque.

Chiavi tattiche e obiettivi

Per il Mantova la strada è chiara: compattezza, ripartenze e la spinta del “Martelli” per limitare i rosanero, che nelle sfide aperte trovano il loro ambiente ideale. Per il Palermo, invece, conta consolidare il primato e dimostrare di saper vincere anche le partite sporche, lontano dal “Barbera”. In palio non ci sono soltanto tre punti ma un messaggio di forza in una Serie B che, in questo avvio, appare più equilibrata e imprevedibile che mai.

Le formazioni non sono ancora ufficiali: i probabili undici saranno verificati alla vigilia.

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