Domenica alle 15.30 al “Ferrante” i biancoverdi, sesti a quota 9, cercano il riscatto dopo il ko di Agnone. Ospite un San Leucio da prendere con le molle: tre punti per rilanciare le ambizioni
PIEDIMONTE MATESE/– Le partite dopo una batosta sono quelle che raccontano la vera natura di una squadra. Per il Matese, domenica alle 15.30, è arrivato il momento di verificare di che pasta sia fatto il gruppo di mister Felice Rea. Dopo la deludente prova sul campo dell’Olympia Agnonese, chiusa con un 2-0 che ha lasciato scorie pesanti, i biancoverdi ospitano il San Leucio in un incrocio che pesa quanto una piccola finale: serve una vittoria per rimettere la stagione sui binari giusti.
Una classifica che stringe e non perdona
I numeri dicono che la situazione non è ancora compromessa, ma impone un cambio di passo. Il Matese occupa il sesto posto con 9 punti, a pari merito con l’Alife, e resta fuori dalla zona play-off, che al momento si ferma al quinto posto. Il bilancio racconta tre vittorie e due sconfitte in cinque gare, con 7 reti fatte e 6 subite, ma c’è un dato che pesa in senso positivo: i matesini hanno disputato una partita in meno rispetto a molte rivali, e vincere domenica significherebbe salire a quota 12, aggirando di slancio il San Leucio, oggi quarto a 10 punti.
Un progetto costruito per vincere
Non è un mistero che la società abbia allestito una rosa ambiziosa. L’estate biancoverde è partita con l’obiettivo dichiarato di costruire una squadra competitiva, capace di lottare per il vertice e di puntare al successo finale. La scelta del tecnico è andata in questa direzione: Felice Rea, ufficializzato il 28 luglio, arrivava da una grande annata alla guida del Pomigliano, culminata con la vittoria della Coppa Italia di Eccellenza Campania lo scorso febbraio.
In una piazza abituata ad alzare l’asticella, e che ha conosciuto in passato palcoscenici ben più importanti, i passi falsi diventano sempre meno tollerabili. L’esordio positivo non basta più: ora serve la continuità di chi vuole stare davanti.
Il San Leucio, avversario da non sottovalutare
Guai però a pensare a una gara semplice. Il San Leucio, formazione del territorio di Isernia con un passato che ha toccato anche il professionismo, arriva a Piedimonte Matese in ottima condizione: occupa la quarta posizione con 10 punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte, con 9 gol fatti e 7 subiti. Nell’ultimo turno ha superato per 1-0 il Sesto Campano, mentre in precedenza aveva strappato un 2-2 nel derby con l’Aesernia Fraterna. È una squadra solida, difficile da battere e capace di far male nelle poche occasioni che concede, il genere di avversario che punisce chi scende in campo con la testa altrove.
La reazione che serve
Il compito di Rea, ora, è soprattutto mentale. Cancellare in fretta la brutta esibizione di Agnone, ritrovare compattezza e intensità, e restituire al “Ferrante” una squadra con il giusto furore agonistico: i biancoverdi hanno bisogno di mostrare i denti. Contro il San Leucio non basta il talento, servono cattiveria agonistica, lucidità e voglia di non lasciare nulla agli avversari. Il pubblico di casa, nelle partite che contano, ha sempre fatto la sua parte, e anche stavolta sarà chiamato a spingere i suoi verso un riscatto che non è più rinviabile.
