Tra sabato e domenica va in scena la settima giornata. La squadra di mister Di Mattia, partita da outsider, difende il primato davanti alle inseguitrici, con il derby Matese-San Leucio e il duello Guglionesi-Agnonese a completare il quadro

MOLISE – C’è un’anomalia che sta facendo sorridere (e riflettere) tutto il campionato di Eccellenza: la capolista non è quella annunciata. Dopo sei giornate comanda il Castel di Sangro CEP 1953 di mister Carmine Di Mattia, che con 15 punti ha preso il largo davanti a un gruppo di corazzate molto più accreditate alla vigilia. Secondo quanto riportato dai portali locali, il suo cammino ha già guadagnato la definizione di “favola” e l’etichetta resta in piedi anche dopo l’ultimo turno, con il successo di misura sull’Atletico Torremaggiore.

Il paradosso del Castel di Sangro

I numeri dicono molto. Cinque vittorie in sei partite, un solo ko e un bilancio di 6 reti fatte e 3 subite: una squadra che non brilla per spettacolo, ma che sa vincere con concretezza e fame. Colpisce il confronto con lo scorso anno, quando i giallorossi abruzzesi chiusero con 38 punti, quasi tutto il campionato lontani dalle zone nobili. Un salto così, nel giro di un’estate, parla di lavoro, di mentalità e della mano di un tecnico capace di dare un’identità chiara al gruppo. Il Castel di Sangro, del resto, è un club con una storia che profuma di leggenda: negli anni Novanta il piccolo centro abruzzese riuscì ad arrivare fino alla Serie B, impresa raccontata persino in un celebre libro.

Le inseguitrici: Aurora e Agnonese non mollano

Alle spalle del Castel di Sangro, a due lunghezze, c’è l’Aurora Alto Casertano con 13 punti in appena cinque gare, e con la miglior difesa e il miglior attacco del lotto: 15 reti segnate e solo 4 incassate. Un rendimento da squadra che sa di poter puntare in alto, nell’ultima uscita impreziosito dal 4-2 sul campo del Bojano. Terza l’Olympia Agnonese a quota 12, forte dei 14 gol all’attivo e del recente 2-0 al Matese nel big match della sesta giornata, dopo il 4-0 rifilato al Sesto Campano. Per i molisani, secondo le cronache, sono arrivati anche rinforzi di mercato, tra cui Brigent Marku.

Il programma: due gare al sabato, cinque la domenica

Il turno si apre sabato alle 15 con Sesto Campano-CNC Sporting, mentre alle 15.30 va in scena la sfida salvezza tra Aesernia Fraterna e Bojano, ultime della classe con 4 e 3 punti. Domenica si entra nel vivo: alle 15 il Real Guglionesi riceve l’Olympia Agnonese, partita che mette di fronte una squadra a quota 7 e una delle candidate alla promozione. Alle 15.30 l’Aurora Alto Casertano ospita l’Alife, che arriva da un buon momento e vuole sorprendere la squadra con il miglior attacco.

Ma l’occhio è puntato soprattutto sul campo del Calcio Montenero, dove la capolista Castel di Sangro farà visita a una squadra che ha già segnato 14 gol e viene dal successo per 3-1 sul United Alife Gioiese: una trasferta che può rivelare molto sulla reale consistenza della leader. Alle 15.30 si gioca anche FC Matese-San Leucio, sfida tra due squadre che inseguono, rispettivamente a 9 e 10 punti, mentre sempre alla stessa ora il Pietramontecorvino, neopromossa ambiziosa, ospita l’Atletico Torremaggiore. Riposa il United Alife Gioiese.

Le sfide da seguire

Dietro i primi tre, la classifica è corta e può cambiare molto in fretta: San Leucio e CNC Sporting inseguono a 10, Matese e Alife a 9, Guglionesi e Montenero a 7. Una media punti che lascia ancora spazio a tutti, e che dà alla corsa al vertice la fisionomia di un campionato aperto, dove ogni passo falso può costare cara. Per la capolista, vincere a Montenero significherebbe lanciare un segnale importante; per le rivali, approfittare di eventuali scivoloni per accorciare.

Per il momento il campo continua a raccontare una storia inattesa, e a rendere questa Eccellenza una delle più interessanti degli ultimi anni.

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