Stasera alle 20.30 i biancorossi cercano la risposta dopo il pari col Crotone. Per Stellone, ex della sfida, l’emergenza arriva dall’esterno del campo.

C’è un modo di arrivare a una partita che pesa più di quello che dice la classifica: arrivarci con più notizie che certezze. Casertana-Bari, in programma oggi alle 20.30 al Pinto, è una gara costruita così. Da una parte una squadra, il Bari, che deve dimostrare di non essersi fermata. Dall’altra una Casertana rinata con il nuovo allenatore, ma travolta da un caso che nessuno aveva messo in conto.

Il caso Henin. La notizia della vigilia è arrivata dalla società campana: l’attaccante Gabriel Henin è stato sospeso in via cautelare dal Tribunale Nazionale Antidoping dopo un esito avverso alle analisi del 30 settembre. Il classe 2004 non sarà a disposizione di Stellone. La sospensione, precisano le fonti, ha natura cautelare e non è un accertamento definitivo, e la sostanza non è stata resa nota. Il passaggio chiave sono le controanalisi, fissate per il 28 ottobre, dopo le quali il club deciderà come muoversi.

Rastelli e il nodo dell’accelerazione. Dall’altra parte c’è un Bari che vuole voltare pagina. Il tecnico Massimo Rastelli ha detto alla vigilia che in trasferta bisogna cambiare passo e ha ricordato come l’obiettivo dichiarato sia riportare la squadra in Serie B. I biancorossi inseguono un Potenza avanti di cinque lunghezze, e a pesare è soprattutto il rendimento offensivo: la stampa pugliese ha puntato il dito sul fatto che il Bari sia tra le ultime per produzione offensiva e che si chieda chi segni oltre Butic. Rastelli ha detto che non vuole cambiare l’impianto: il 4-3-3 resta la base.

L’infermeria. Tra i biancorossi non ci sono squalifiche, ma restano fuori Pissardo, Vicari, Darboe e Manzari, mentre il dubbio è su Mogos, uscito anzitempo con il Crotone: il tecnico deciderà solo oggi, con diverse alternative pronte, tra cui Burgio adattato a destra. In attacco, Butic non si tocca, con Della Morte e uno tra Tribuzzi e Gomez, favorito per il rientro dal primo minuto. In porta ci sarà Cerofolini.

Il fattore Stellone. Il tecnico della Casertana conosce bene il Bari: l’ha allenato, ed è l’ex tecnico dei biancorossi, oggi alla guida dei campani. Alla vigilia ha tolto drammi alla partita, definendola importante ma non decisiva. Il suo schema è il consueto 3-4-1-2 con De Lucia in porta, Manconi e Castelli in attacco e, a ispirarli, Piovanello sulla trequarti, secondo una delle probabili formazioni.

Il contorno. Per i tifosi del Bari la serata sarà vissuta a distanza: la trasferta è stata vietata, con divieto di acquisto per i residenti pugliesi. Nell’ultimo precedente al Pinto, nel 2020/21, il successo andò alla squadra allenata da Auteri, con gol di Antenucci e Montalto. Il Bari gioca stasera anche un po’ contro la classifica: il Potenza di Tisci, capolista, è impegnato nello stesso turno.

La chiave. In una sfida in cui la Casertana ha uomini contati e il Bari ha urgenza, vincerà chi gestirà meglio la tensione. I campani cercheranno di sfruttare l’energia che Stellone ha portato in squadra; i biancorossi dovranno dimostrare di saper aprire la partita senza aspettare l’episodio.