Classe 2013, in porta dall’età di otto anni. Con l’Accademia Real Aversa Normanna gioca contro i 2012 e ha già conquistato due volte la Top 11 di categoria in quattro partite.
Ci sono storie che cominciano con un paio di guanti troppo grandi e una porta che sembra altissima. Quella di Angelo Belli parte così, a otto anni, quando a Mondragone decide che il suo posto è tra i pali. Non un ruolo qualunque: quello in cui ogni errore si vede e ogni parata resta addosso. Lui l’ha scelto, e da allora non l’ha più lasciato.
Dalle prime parate alla maglia del Mondragone City. Per anni Angelo ha vestito i colori del Mondragone City, dove ha imparato le cose che nessuno ti insegna a parole: il coraggio di uscire, il silenzio dopo un gol subito, la voglia di rialzarsi. È lì che il suo nome ha cominciato a circolare, tanto che, secondo quanto riferito, negli ultimi due anni alcune società tra Campania e Lazio hanno guardato con interesse al suo talento.
La nuova casa normanna. Da settembre 2026 la sua strada passa da Aversa. Angelo è entrato nel percorso di osservazione dell’Accademia Real Aversa Normanna, realtà del calcio giovanile guidata dal presidente Luciano Lisbona. Un nuovo ambiente, volti nuovi, un livello più alto: per un ragazzo di tredici anni è molto più di un cambio di maglia.
Più piccolo, ma non per questo più piccolo in campo. Angelo è del 2013 e gioca contro i ragazzi del 2012. Un anno può sembrare poco, ma in quell’età è una distanza fatta di centimetri, di forza, di esperienza. Per reggerla servono personalità, attenzione e la capacità di adattarsi in fretta. E i primi segnali sono belli: nelle prime quattro partite, secondo le informazioni diffuse sul suo percorso, è finito due volte nella Top 11 di categoria.
Un gruppo che lo accompagna. Dietro ogni portiere c’è chi lo allena e lo guida. Ad Aversa Angelo lavora con il preparatore dei portieri Marcello Di Bartolomeo e con Nicola Pellino, ex portiere della Primavera del Napoli e oggi in Eccellenza con il Castel Volturno. Accanto a loro c’è mister Nicola Nappa, esperto di calcio giovanile, che segue il suo cammino e lo aiuta a crescere.
Il resto lo scriverà il tempo. La strada, dicono tutti, è ancora lunga. Servono continuità, sacrificio e allenamenti quotidiani, quelli che nessuno applaude ma che costruiscono i portieri veri. Intanto due città, Mondragone, dove tutto è iniziato, e Aversa, dove tutto sta continuando, guardano con affetto a questo ragazzo.
A tredici anni, con un anno in meno degli altri e tutto da dimostrare, Angelo ha già fatto la cosa più difficile: crederci. Il resto, parata dopo parata, è solo un sogno che comincia a prendere forma.

