Ci sono stagioni che lasciano il segno. Non solo per i risultati, ma per i legami che si creano. Alfonso Placella saluta la Capriatese con parole che sanno di appartenenza, gratitudine e, forse, di un arrivederci ancora tutto da scrivere.

Il suo messaggio è diretto, sincero, senza filtri. Un ringraziamento alla società, dal DS Ronghi al mister Marcaccio, a chi gli ha dato fiducia permettendogli di indossare una maglia “così importante”. Parole che raccontano un percorso vissuto intensamente, giorno dopo giorno.

E poi i tifosi, presenza costante, sostegno continuo. “Ci sono stati vicini per tutta la stagione”: una frase semplice, ma che racchiude il senso di un legame profondo tra squadra e ambiente.

Ma è quando parla del gruppo che emerge l’essenza di questa esperienza. “Siamo stati una famiglia dal primo giorno di allenamento”. Non solo compagni, ma qualcosa di più. Un’unione che va oltre il campo, costruita con sacrificio, condivisione e voglia di lottare insieme.

Adesso il futuro è tutto da decidere. Nessuna certezza, solo una riflessione aperta: “In questi giorni deciderò”. Parole che lasciano spazio a ogni scenario, mentre Capriati resta sullo sfondo, come un capitolo importante già scritto.

Di sicuro, però, qualcosa resterà. Perché certe esperienze non si cancellano.

E nel suo “Grazie Capriati” c’è tutto: rispetto, riconoscenza e un pezzo di cuore lasciato lì, su quel campo.