26, 34, 24, 10, 22, 28, 24.
No, non è una giocata al Lotto. È semplicemente il marchio lasciato da Blake Francis tra play-in e playoff con la maglia dell’Avellino Basket.
Numeri pesanti, messi a referto quando conta davvero. Perché non parliamo di partite qualsiasi, ma di gare decisive, dove serve personalità, talento e sangue freddo. E Francis ha dimostrato di avere tutto questo, diventando un vero incubo per le difese avversarie.
Un realizzatore puro, uno di quelli che quando ha il pallone tra le mani può inventare qualsiasi cosa. Triple, penetrazioni, soluzioni difficili rese semplici: la sua è la quintessenza dell’attaccante moderno.
In un contesto spesso complicato, dove ha dovuto prendersi responsabilità enormi, Francis ha fatto molto più del suo. Ha trascinato, ha lottato, ha acceso la squadra nei momenti più delicati.
E adesso lo scenario cambia.
Con un roster più equilibrato e strutturato nella prossima stagione, il suo talento potrà esprimersi ancora meglio, senza dover sempre fare tutto da solo.
Ma una cosa è già certa:
Blake Francis era, è e resterà un rompicapo irrisolvibile per chiunque provi a fermarlo.

