Al San Nicola finisce 2-0, con tutto deciso nel primo tempo. Rastelli supera l’inciampo di Salerno, nonostante le assenze, e il Bari torna a guardare tutti dall’alto
BARI, 11 ottobre 2026 – Il Bari non si ferma, e anche quando inciampa, si rialza in fretta. Dopo il passo falso dell’Arechi contro la Salernitana, la squadra di Rastelli ha risposto sul campo con una prestazione concreta e matura, battendo il Giugliano per 2-0 e riagganciando, almeno per il momento, la vetta del girone C insieme al Potenza, che ha una partita in meno.
Un avvio che indirizza la gara
Bastano sei minuti per capire come finirà. Grgic recupera palla a metà campo, Della Morte lancia in profondità e Butic, davanti a Bolletta, non sbaglia: tocco di sinistro e San Nicola in vantaggio. Il croato, al quarto gol stagionale, è l’uomo che sblocca la partita e la mette subito in discesa. Il Giugliano di Raffaele Di Napoli, schierato con il 3-5-2 e con l’ex Improta tra i titolari, prova a rispondere con Balde, ma la sua conclusione dall’interno dell’area finisce alta.
La spinta di Maggiore
Il resto del primo tempo è un lungo monologo biancorosso. Al 18′ Butic sfiora il raddoppio, poi il capitano Maggiore sale in cattedra. Prima l’occasione più clamorosa: Butic colpisce la traversa e Tribuzzi, a porta vuota, spedisce incredibilmente alto. Poi, nel finale, proprio da un cross di Tribuzzi arriva il riscatto. Al 45’+3, secondo quanto riportato dai cronisti presenti, Maggiore svetta di testa e firma il 2-0, anch’esso al quarto centro stagionale. Il gol viene controllato al VAR, e la posizione del centrocampista è regolare.
Controllo e carattere
Nella ripresa il Bari non si accontenta e continua a cercare il tris, più di quanto il Giugliano provi a riaprire la partita. Della Morte si vede annullare una rete per fuorigioco, il palo dice di no a Bianchi nel finale e gli ospiti, dopo i cambi dell’intervallo, si affacciano solo con La Vardera ed Esposito senza mai davvero impensierire Cerofolini. Una gestione ordinata, da squadra consapevole.
Rastelli e il valore della risposta
Il dato che pesa è anche l’emergenza: il tecnico aveva convocato solo 19 giocatori, eppure la squadra ha risposto con ordine e personalità. Alla vigilia Rastelli aveva spiegato che il Giugliano era una classica gara di Serie C, diversa da quella di Salerno, e il suo Bari lo ha dimostrato sul campo. Peccato per un San Nicola quasi vuoto, con 2.317 spettatori (21 gli ospiti): i biancorossi meriterebbero un colpo d’occhio diverso. Domenica 18 ottobre, alle 15, la squadra tornerà ancora al San Nicola contro il Crotone, con l’obiettivo di continuare a correre.
