Al Sinigaglia finisce 0-0 una delle partite più attese del turno: ritmi alti, un palo e una polemica arbitrale, ma nessuna rete. La Roma resta imbattuta, il Como spreca oltre mezz’ora di superiorità numerica
COMO, 11 ottobre 2026 – Era la partita da cui tutti si aspettavano gol. Due squadre offensive, due allenatori che hanno costruito la propria identità sull’iniziativa, un pubblico da 12.415 presenze con circa un migliaio di tifosi giallorossi al seguito. E invece il lunch match della sesta giornata ha regalato un paradosso: tantissimo spettacolo, zero reti. Como-Roma finisce 0-0, e se c’è qualcuno che ha più rimpianti è la squadra di Cesc Fabregas.
Un primo tempo a viso aperto
La gara parte subito con ritmi sostenuti. Al 6′ Dybala ha l’occasione più nitida, ma il suo tiro da ottima posizione è debole e innocuo. Poco dopo, all’11’, arriva il brivido più forte: Pellegrini, schierato dall’inizio per la prima volta in stagione al fianco dell’argentino alle spalle di Malen, centra il palo. Il Como risponde con la sua solita manovra elaborata, con Nico Paz, Diao e Caqueret alle spalle di Douvikas, ma trova una Roma ben schierata. Prima dell’intervallo le proteste lariane per un contatto in campo aperto tra Wesley e Diao, lanciato a rete, che l’arbitro non ravvisa come fallo. Gasperini cambia subito dopo la pausa: dentro Soulé, fuori Pellegrini.
La svolta, il caso Malen
Al 53′ succede quello che cambia la partita. Malen entra duramente sulla caviglia di Kaiki e l’arbitro Fabbri estrae il rosso diretto. È l’episodio che accende le polemiche: Gasperini non nasconde la sua furia, con Dybala che dalla panchina continua a gridare che era solo giallo. La Roma resta in dieci per oltre quaranta minuti, e il destino sembra segnato. Come racconta Italpress, a rendere ancora più intricata la serata ci pensa anche l’infortunio al ginocchio di Fabbri, che esce al 25′ della ripresa e lascia il fischietto al quarto uomo Sozza.
Il muro giallorosso
Contro ogni previsione, la Roma si compatta. Il Como fa la partita, accerchia gli avversari, schiera Baturina, Jesus Rodriguez, Kempf e Milla ma non riesce mai a creare pericoli veri. Rodriguez, al 94′, prova la botta da fuori, ma il diagonale è largo. Gasperini, che aveva inserito Rensch per Molina all’80’ per spezzare il ritmo, a fine gara si concede una piccola esultanza. Fabregas, invece, resta con le mani nei capelli: ai microfoni di DAZN ha spiegato che con due squadre così offensive lo 0-0 non è normale, aggiungendo che il suo Como avrebbe fatto meglio a undici contro undici.
Cosa resta
Alla Roma resta un punto d’oro e la striscia di imbattibilità, anche se l’Inter capolista guadagna terreno. Al Como resta il rammarico per un’occasione sprecata, a pochi giorni da una sconfitta in casa del Frosinone. Nell’ultimo confronto diretto, lo scorso 15 marzo, i lariani si erano imposti 2-1 in rimonta sul Sinigaglia. Stavolta il copione non è stato lo stesso, ma lo spettacolo, almeno quello, non è mancato.
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