Sessa Aurunca/. Due campionati diversi, due regioni a confronto, una stessa città d’origine. Carmine Di Mattia e Marco Ardone, entrambi orgogliosamente sessani, stanno firmando una stagione da protagonisti sulle panchine di due piazze ambiziose: il primo al timone del Castel di Sangro in Eccellenza Molisana, il secondo alla guida del Real Grazzanise nell’Eccellenza Campana. Entrambe le squadre stazionano stabilmente ai vertici delle rispettive classifiche.
Il filo che unisce il loro lavoro è fatto di competenza, visione moderna del gioco e fiducia nei giovani. La dimostrazione che per stare in alto non servono per forza nomi blasonati, ma idee chiare, intensità e il coraggio di puntare sulla freschezza.
Di Mattia, la solidità che cresce al Castel di Sangro
Tornato sulla panchina del Castel di Sangro CEP 1953, Carmine Di Mattia ha plasmato in poco tempo una squadra solida, organizzata e moderna, capace di inserirsi meritatamente nelle primissime posizioni del girone molisano. Il suo calcio si regge sulla cura maniacale dei dettagli tattici, un’attenzione che si vede nell’ordine tra i reparti e nella lettura delle fasi della gara.
Ma il tratto che più lo distingue è l’approccio ai ragazzi. Per Di Mattia i giovani non sono un semplice obbligo di regolamento, bensì un autentico punto di forza: li cura, li responsabilizza e ne valorizza i talenti in rampa di lancio, facendo la differenza in un campionato complesso come quello molisano.
Ardone, il coraggio di giocare al Real Grazzanise
Sull’ostico fronte dell’Eccellenza Campana, Marco Ardone sta confermando tutto il suo valore. Il suo Real Grazzanise interpreta il calcio in maniera propositiva, con disciplina, atletismo e grande entusiasmo, ingredienti che lo hanno portato ai vertici del girone. È un’identità precisa, costruita sul coraggio di fare la partita e non di subirla.
Anche per lui la predisposizione al lavoro con i giovani è un marchio di fabbrica, maturato nelle esperienze precedenti e oggi tradotto in risultati concreti. Un percorso che racconta quanto contino, accanto alla tattica, la pazienza di formare e la capacità di far sentire ognuno parte di un progetto.
Il futuro è oggi
Che si giochi in Molise o in Campania, Di Mattia e Ardone rappresentano al meglio una nuova leva di allenatori: preparati, aggiornati e convinti che il futuro del calcio passi dal lavoro quotidiano sul campo e dalla fiducia nei giovani. Per Sessa Aurunca, vedere due propri concittadini guidare da protagonisti i campionati di Eccellenza è un motivo di assoluto orgoglio, e il segno di un territorio che continua a coltivare talenti, dentro e fuori dal rettangolo verde.
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