Pioggia battente, campo al limite dell’impraticabile e una partita che richiedeva nervi saldi prima ancora che qualità tecniche. In questo scenario quasi epico, il Terra di Lavoro firma una vittoria pesantissima battendo 3-1 l’Alvignano nel campionato Amatori Tre Regioni, al termine di una gara dura, sporca e bellissima proprio per questo.

Il match si mette subito in salita. A metà del primo tempo, in una delle tante situazioni confuse create dal terreno di gioco, l’arbitro ravvisa un contatto in area e assegna il rigore all’Alvignano: decisione contestata, ma che porta gli ospiti in vantaggio. Il Terra di Lavoro reagisce con orgoglio e avrebbe l’occasione per pareggiare immediatamente, ma il destino – e una pozzanghera maledetta – si mettono di traverso: il pallone calciato da un Ghabi Imed semplicemente immenso si ferma sulla linea di porta, negando un gol che sembrava fatto.

Si va al riposo sotto la pioggia, con la sensazione che la partita non sia affatto finita. E infatti, nella ripresa, cambia tutto. L’ingresso di Fusco Ezio dà nuova linfa alla manovra, mentre Capone Rosario lotta su ogni pallone come un vero guerriero. Bastano pochi minuti e arriva il pareggio firmato da Santillo, che riaccende campo e panchina.

Il Terra di Lavoro, galvanizzato, prende coraggio, metri e spazi. Il centrocampo combatte, la difesa diventa un muro, e davanti sale in cattedra ancora lui: Ghabi Imed. Su due assist perfetti di Fusco Ezio, l’attaccante mette a segno una doppietta che spacca la partita e manda in estasi i compagni. Gol pesanti, segnati nel fango, quelli che valgono doppio.

Nel finale, con una difesa di ferro e un’incredibile tenuta mentale, il Terra di Lavoro gestisce il vantaggio e porta a casa tre punti fondamentali, che significano un passo importantissimo in avanti in classifica.

A fine gara, a parlare è il capitano Diego Riccio, voce e anima del gruppo:
“Sono sempre più orgoglioso di essere il capitano di questo splendido gruppo. Siamo sempre più uniti. Adesso ci godiamo la vittoria e poi testa a sabato prossimo, in casa del Baia Latina”.

Sotto la pioggia, nel fango e contro tutto, il Terra di Lavoro ha dimostrato di che pasta è fatto. E questa vittoria, più che mai, profuma di squadra.