Sotto una pioggia battente, con gli uomini contati e il fiato corto, il Trauni dimostra ancora una volta di che pasta è fatto. Nell’ultima giornata del girone A della Molise Cup di II Categoria, finisce 1-1 contro il Vairano Next Gen, un risultato che vale oro perché spalanca ai giallorossi le porte della fase successiva. Una qualificazione conquistata con carattere, sacrificio e quella testardaggine tipica delle squadre che non mollano mai, caratteristica di mister Achille Grieco.
Al Comunale, esordio stagionale, il clima non è dei migliori: campo pesante, condizioni proibitive e tante assenze da entrambe le parti. Ma la partita è vera, intensa, giocata con rispetto e buona qualità nonostante tutto. Il Trauni rimaneggiato ai minimi termini, sfodera l’ennesima prestazione sopra le righe, confermando un’identità ormai chiara.
Il Vairano Next Gen non fa da comparsa. Organizzato, compatto, trova il vantaggio all’84’ con Valentino, che sembra gelare pubblico e panchina. Trauni protesta per una presunta posizione di fuorigioco, ma non perde lucidità. Ed è proprio lì che emerge la forza mentale della capolista: niente isterismi, solo voglia di rimettere subito le cose a posto.
Il portiere ospite Laiso compie un autentico miracolo togliendo il pallone dall’incrocio, ma sulla ribattuta si avventa Quisillo, che come un falco insacca il gol dell’1-1. È la rete che vale la qualificazione, il premio a una squadra che ha creduto fino all’ultimo secondo.
Se il Trauni può sorridere, non è la stessa cosa per la Capriatese, che impatta contro il Pratella e saluta la competizione. Un pareggio amaro, che chiude il cammino in Molise Cup e lascia spazio a qualche rimpianto.
Il Trauni, invece, va avanti. Con una rosa corta, tante difficoltà e un cuore enorme. Perché se c’è chi ha il dovere di vincere e ben figurare, il Trauni ha qualcosa di più raro: il coraggio di crederci sempre. Anche sotto la pioggia, anche quando sembra finita.
