Frosinone/Turno infrasettimanale e occhi puntati sul “Benito Stirpe”, dove alle 18.30 il Frosinone ospita il Lecce nella nona giornata di Serie A, con diretta in esclusiva su DAZN. Da una parte una neopromossa che continua a fare notizia, dall’altra una squadra salentina che ha bisogno di ritrovare risultati e continuità. In mezzo c’è anche una storia personale: Eusebio Di Francesco, che sulla panchina ciociara ha lasciato un pezzo di carriera, torna in uno stadio che conosce bene.

Il Frosinone che sorprende

I canarini di Massimiliano Alvini si presentano con i numeri di chi sta sfidando le previsioni. Secondo quanto riportato da Leccenews24, i ciociari erano partiti come vittima sacrificale e sono invece diventati la rivelazione del torneo, con 14 punti e un posto ai piani nobili della classifica. Nelle ultime sei giornate hanno segnato 14 reti e sono caduti una volta sola, a Napoli per 3-0, come evidenziato da Quote Scommesse Calcio. Allo Stirpe l’obiettivo è la quarta vittoria consecutiva, dato ricordato da bet365 News.

Il Lecce in cerca di continuità

Per il Lecce il momento è meno brillante. I salentini arrivano dalla sconfitta interna con la Juventus, partita in cui, dopo un primo tempo senza mordente, hanno trovato maggiore vivacità nella ripresa con il cambio di modulo, senza però impensierire davvero i bianconeri. La classifica racconta una squadra a quota 9 punti, con 9 gol fatti e 14 subiti. Il tecnico deve poi fare i conti con un’infermeria piena e con la squalifica di Gaspar, fermato dal Giudice Sportivo per due turni, che si somma alle assenze di Berisha, Coulibaly, Pierotti e Ilic.

Le scelte tattiche

Alvini dovrebbe affidarsi al 4-2-3-1, con Palmisani in porta e una linea a quattro con Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia. In mediana Calò e Masini, alle spalle di Raimondo il terzetto Ghedjemis, Schmid e Kvernadze. La qualità tra le linee è l’arma preferita della squadra di casa. Il Lecce risponderà con il 4-3-3 di Di Francesco: Falcone, capitano e punto fermo, dietro Veiga, Siebert, Tiago Gabriel e Gallo; a centrocampo Kaba, Ngom e Maleh; davanti N’Dri, Geubbels e uno tra Fatah e Monteiro, a seconda delle scelte finali.

Gli uomini da guardare

Nel Lecce, Danilo Veiga è l’unico giocatore di movimento sempre presente per tutti i 720 minuti finora disputati, oltre che il leader di squadra per occasioni create, come sottolinea il Clandestino. Un esempio di affidabilità e di spirito di sacrificio che pesa tanto quanto i numeri. Nel Frosinone, oltre al lavoro dei trequartisti, ci sarà da capire se Raimondo sarà al meglio, dopo le notizie arrivate dalla Nazionale Under 21 sulle sue condizioni fisiche. In casa ciociara anche il centrocampista Grillitsch è fermo ai box.

Il peso della storia

Sarà soltanto il terzo confronto tra le due squadre in Serie A, dopo i due incroci del 2023-24: allora il Lecce vinse 2-1 e poi il Frosinone riuscì a strappare l’1-1. I salentini non perdono contro i ciociari da cinque sfide consecutive, comprese quelle di Serie B. Dato che promette battaglia, anche perché in quattro delle ultime sei gare sia di Frosinone sia di Lecce si sono viste almeno tre reti.

La chiave della serata

Per la squadra di Alvini, spinta dal calore dello Stirpe e dalla fiducia di un gruppo che, come ha raccontato Palmisani, si sente forte di un legame speciale, è l’occasione per consolidare un posto di prestigio. Per il Lecce di Di Francesco è una prova di carattere: ritrovare compattezza, punti e identità in una serata che può cambiare il tono della stagione.

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