Nel giorno dell’inaugurazione del campo sportivo comunale di Dragoni, abbiamo incontrato la Sindaca Antonella D’Aloia per una chiacchierata ricca di emozioni, visione e orgoglio per un traguardo atteso da tutta la comunità.
Un momento storico che coincide con la stagione straordinaria del Trauni Calcio, squadra del territorio allenata da mister Achille Grieco e costruita con competenza dal DS Roberto D’Aniello, dal Presidente Vittorio Simeone e da un gruppo dirigenziale unito e appassionato.


Sindaca, cosa rappresenta per Dragoni la riapertura del campo sportivo?

«È un risultato che va oltre l’aspetto sportivo: questo impianto è un simbolo di rinascita per tutta la nostra comunità. Abbiamo lavorato con determinazione perché ritenevamo ingiusto vedere un luogo così importante chiuso per troppo tempo. Oggi Dragoni torna a vivere lo sport, torna a vivere i suoi spazi, torna a dare ai giovani un punto di riferimento sano. È un giorno che ricorderemo.»


Un intervento che arriva in un momento in cui molti impianti sportivi nel territorio sono ancora chiusi. Quanto è stato complesso riuscire nell’impresa?

«Molto complesso. Purtroppo tanti comuni si trovano con strutture inutilizzabili o abbandonate. Noi abbiamo deciso che Dragoni non poteva rassegnarsi a questo destino. Abbiamo affrontato iter burocratici, interventi tecnici, verifiche di sicurezza e investimenti, ma sempre con un obiettivo chiaro: restituire alla cittadinanza un impianto degno e funzionante. Oggi raccogliamo i frutti di questo impegno.»


Il Trauni giocherà qui le sue gare casalinghe. Quanto è importante avere una realtà calcistica così organizzata nel nostro territorio?

«È fondamentale. Il Trauni rappresenta un modello di serietà, impegno e visione. Mister Achille Grieco è un allenatore esperto e stimato, il DS Roberto D’Aniello ha costruito un gruppo forte e compatto, il Presidente Vittorio Simeone insieme al vicepresidente Dell’Estate e ai soci hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno. Dragoni merita una squadra così, e una squadra così merita un impianto all’altezza.»


C’è entusiasmo nella popolazione per questa riapertura?

«Tantissimo. Ho ricevuto messaggi da giovani, genitori e cittadini di tutte le età che aspettavano questo momento. Il calcio è un collante sociale e un campo aperto significa bambini che tornano a correre, ragazzi che si allenano, famiglie che si ritrovano sugli spalti. Significa vita. Ed è bello vedere come il Trauni abbia già creato entusiasmo e orgoglio nel paese.»


Che ruolo avrà il nuovo campo nello sviluppo sportivo dei più giovani?

«Un ruolo centrale. Abbiamo sempre creduto che lo sport sia educazione, disciplina e inclusione. Con la riapertura dell’impianto diamo ai giovani un luogo sano dove crescere e confrontarsi. Finalmente Dragoni potrà ospitare attività, allenamenti, tornei e iniziative che arricchiranno l’offerta sportiva del territorio.»


Guardando al futuro, quali sono gli obiettivi dell’amministrazione per lo sport?

«Continuare a migliorare gli impianti, sostenere le società sportive virtuose e creare progetti che coinvolgano bambini e ragazzi. Vogliamo che Dragoni sia un punto di riferimento per tutto il territorio. E oggi, con questa riapertura, facciamo un passo importante in quella direzione.»


Un ultimo messaggio ai cittadini e ai tifosi del Trauni?

«Vivete questo campo come un bene di tutti: rispettatelo, riempitelo di entusiasmo e sostenete i ragazzi del Trauni, che rappresentano Dragoni con orgoglio. Questo impianto è il nostro “stadio”, è la nostra casa. Ora tocca a noi farla vivere.»