Frosinone. Una notte da incorniciare per i ciociari. Allo “Stirpe” il Frosinone travolge il Lecce per 5-1 e conferma di essere la grande sorpresa del campionato: i ragazzi di Massimiliano Alvini volano al sesto posto, a tre lunghezze dalla zona Champions, come evidenzia Quotidiano Sportivo. Per il Lecce di Eusebio Di Francesco, tornato in uno stadio che conosce bene, una serata amarissima.

Il pressing che spegne il Lecce

Il copione si è delineato presto. Di Francesco ha sorpreso tutti con un 3-4-1-2, con Ndaba, Siebert e Tiago Gabriel a protezione di Falcone e Gandelman dietro Esteban e Monteiro. Ma il Frosinone ha imposto ritmo e intensità, con un pressing continuo che ha tolto fiato e idee alla manovra salentina. Secondo la cronaca di Pianeta Lecce, la squadra ospite ha provato a sfruttare la velocità di Monteiro, ma Palmisani ha risposto con una parata a mano aperta al 20′.

Cichella e Calò, il doppio colpo prima dell’intervallo

Al 25′ arriva il vantaggio con Cichella, bravo a sbloccare una gara che i ciociari stavano già cullando. Poi gli episodi: il Lecce protesta per un contatto in area opposta, ma il VAR non interviene. Sull’altro fronte il Frosinone ottiene un penalty e Calò, dal dischetto, spiazza Falcone allo scadere della prima frazione. Un doppio colpo che ha tagliato le gambe agli avversari.

Raimondo, Birligea e il poker

Nella ripresa il copione non cambia. Al 14′ un’azione manovrata premia Raimondo: Kvernadze, accentrandosi, gli restituisce il pallone e il numero 9 lo piazza con il mancino nell’angolino. Una bella notizia per Alvini, dopo i timori della vigilia sulle condizioni fisiche dell’attaccante. Al 25′ il tecnico lo sostituisce con Birligea, che incide subito: appena due minuti dopo firma il poker.

Monteiro e la beffa finale

Il Lecce trova il gol della bandiera con Monteiro al 37′, ma è solo un lampo. Nel recupero Birligea mette la firma anche sul definitivo 5-1, completando una serata da protagonista dalla panchina. Una prestazione che racconta voglia, fame e quella freschezza tipica di chi sa di poter incidere appena entrato.

Numeri da record

L’attacco ciociaro è ormai una macchina da guerra: 22 gol in 9 giornate e tre partite consecutive con almeno quattro reti segnate, un primato mai raggiunto da una neopromossa, come sottolinea Quotidiano Sportivo. Allo Stirpe arriva così la quarta vittoria di fila in casa. Dall’altra parte, Leccenews24 evidenzia come la squadra salentina non sia mai stata in partita e, subito il primo gol, si sia sciolta come già accaduto in altre occasioni, tra cui la goleada con la Roma.

Il peso del risultato

Per Alvini è la conferma di un progetto che funziona, costruito su identità, intensità e coraggio. Per Di Francesco, invece, un momento di riflessione: il cambio di modulo non ha dato risposte e la classifica ora chiede reazioni immediate.

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